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Laura Venezia: dalla letteratura al cinema internazionale, il percorso di una narratrice della luce

Nel panorama culturale italiano contemporaneo, il nome di Laura Venezia rappresenta una sintesi rara tra scrittura, fotografia e giornalismo. Non si tratta soltanto di una fotografa accreditata nei grandi eventi internazionali, né esclusivamente di un’autrice con un passato letterario prestigioso. Laura Venezia è una professionista che ha costruito un’identità coerente, capace di attraversare il Cinema, il Vaticano e la fotografia di viaggio, mantenendo sempre uno sguardo narrativo profondo.

Oggi Laura Venezia è fotografa accreditata alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, al Festival di Cannes, alla Festa del Cinema di Roma e alla Sala Stampa Vaticana. Un percorso che affonda le radici nella letteratura e si sviluppa fino ai più importanti palcoscenici culturali internazionali.

Le origini: formazione e primi riconoscimenti

Laura Venezia nasce a Campobasso il 22 giugno 1978. Dopo il diploma al Liceo Classico “Mario Pagano”, intraprende un percorso accademico articolato e non convenzionale. Si laurea in Filosofia presso l’Università “La Sapienza” di Roma e successivamente consegue la laurea in Medicina e Chirurgia all’Università “Gabriele D’Annunzio” di Chieti, perfezionandosi in Medicina Estetica e Rigenerativa presso l’Ospedale Fatebenefratelli di Roma.

Questa formazione multidisciplinare contribuisce a modellare lo sguardo di Laura Venezia: analitico, attento alla complessità umana, sensibile ai dettagli.

Ma il suo talento emerge ancora prima. A soli 16 anni scrive il romanzo breve Senza nome e si candida al prestigioso Premio Campiello Giovani, entrando nella selezione ufficiale. Il testo verrà successivamente pubblicato con le edizioni Marsilio nell’antologia I Ragazzi del Campiello.

Questo episodio segna l’inizio di un percorso che non abbandonerà mai la dimensione narrativa.

Dal romanzo al reportage: la svolta verso la fotografia

Dopo le prime esperienze letterarie, Laura Venezia pubblica i romanzi Di te dice la notte (2012) e La nascita dei desideri liquidi (2015). Parallelamente, si avvicina sempre più al mondo del giornalismo e del reportage.

Diventa giornalista a 19 anni e inizia a collaborare con agenzie di stampa. L’esperienza in ambito medico, in particolare nel campo della medicina estetica dedicata ai pazienti oncologici, la porta ad approfondire il tema della medicina narrativa.

In questo contesto nasce un tipo di reportage che unisce sensibilità clinica e capacità narrativa. La sua scrittura e le sue immagini vengono apprezzate per la delicatezza e la profondità con cui raccontano le storie dei pazienti.

Il passaggio alla fotografia avviene in modo naturale: l’immagine diventa estensione della parola.

Laura Venezia

L’affermazione nei festival cinematografici

Uno dei capitoli più rilevanti nella carriera di Laura Venezia è l’accreditamento nei principali festival cinematografici internazionali.

Essere fotografa di red carpet alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia significa operare in un contesto altamente competitivo e prestigioso. Qui Laura Venezia ha l’opportunità di incontrare e fotografare personalità del calibro di:

  • Penelope Cruz

  • Meryl Streep

  • Cate Blanchett

  • Brad Pitt

La partecipazione al Festival di Cannes rappresenta un ulteriore traguardo. In Costa Azzurra, Laura Venezia consolida il sogno di essere a pieno titolo una fotografa ritrattista internazionale, immortalando icone del cinema mondiale con eleganza e sensibilità.

Il suo approccio ai festival non è mai superficiale: non si limita al volto celebre, ma cerca l’atmosfera, la tensione, il significato del momento.

L’esperienza in Vaticano: fotografia come testimonianza storica

Accanto al mondo del cinema, Laura Venezia sviluppa una significativa attività come fotografa accreditata presso la Sala Stampa Vaticana.

Qui la fotografia assume un valore differente. Non è spettacolo, ma testimonianza. Documenta le Udienze Generali di Papa Francesco, gli eventi della Settimana Santa e momenti di grande rilevanza ecclesiale.

Tra le esperienze più intense, l’accreditamento alle esequie del Papa Emerito Benedetto XVI, un evento di portata storica che richiede rigore professionale e rispetto istituzionale.

Questo doppio binario — Cinema e Vaticano — definisce la complessità del percorso di Laura Venezia.

“Light”: il libro che consacra la maturità fotografica

Nel 2019 Laura Venezia pubblica con Marcianum Press il libro fotografico bilingue “Light. I Misteri nella Festa del Corpus Domini”, con un testo di Marco Steiner.

L’opera racconta la tradizione dei Misteri di Campobasso attraverso un linguaggio visivo potente e simbolico. Il libro non è semplice documentazione folkloristica, ma costruzione narrativa fondata su:

  • contrasti di luce e ombra

  • tensione tra bene e male

  • teatralità del rito

  • identità culturale del territorio

Il volume ottiene il Premio “Cover Al Colombo”, confermando la qualità editoriale e artistica del progetto.

Con “Light”, Laura Venezia dimostra di saper trasformare la fotografia in opera strutturata, capace di dialogare con il pubblico internazionale.

L’evoluzione verso la fotografia di viaggio

Tra i progetti attuali di Laura Venezia emerge un nuovo libro fotografico dedicato alla città di Istanbul.

La scelta di Istanbul non è casuale. Si tratta di una città simbolica, crocevia tra Oriente e Occidente, tra tradizione e modernità. È uno scenario ideale per una fotografa che lavora sulle connessioni culturali e sui luoghi carichi di stratificazione storica.

La fotografia di viaggio rappresenta oggi una delle direzioni più interessanti nel percorso di Laura Venezia, ampliando ulteriormente il suo raggio d’azione internazionale.

Un’identità costruita nel tempo

Il percorso di Laura Venezia non è frammentario, ma coerente. Letteratura, medicina, giornalismo, fotografia, cinema, Vaticano, libri editoriali: ogni fase ha contribuito a costruire un’identità solida.

Il suo profilo integra:

  • rigore professionale

  • sensibilità narrativa

  • esperienza internazionale

  • capacità di lavorare in contesti istituzionali e artistici

  • attenzione alla dimensione culturale

Oggi Laura Venezia rappresenta una figura completa nel panorama della fotografia narrativa italiana, capace di unire profondità intellettuale e presenza nei grandi eventi.

Uno sguardo che guarda avanti

Se il passato racconta una crescita costante, il futuro di Laura Venezia sembra orientato verso un consolidamento ancora più ampio della sua dimensione internazionale.

Nuovi libri, progetti fotografici dedicati a città simboliche, possibili mostre e collaborazioni culturali potrebbero rappresentare le prossime tappe di un percorso che non appare improvvisato ma costruito con metodo.

Ciò che rende distintiva Laura Venezia è la capacità di trasformare ogni esperienza — dal red carpet di Venezia alle cerimonie in Vaticano, dai Misteri di Campobasso alle strade di Istanbul — in racconto visivo consapevole.

E proprio questa coerenza narrativa lascia intravedere un cammino ancora in piena evoluzione, in cui la luce continua a essere il filo conduttore di una storia che non smette di scriversi.

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